samedi 10 juin 2017

Saint BOGOMILE (BOGUMILUS) de GNIEZNO (GNESEN), évêque et ermite

Saint Bogomile

Évêque de Gniezno ( 1182)

Prêtre polonais qui fit ses études à l'université de Paris, il fut prêtre de paroisse à Dobrov, puis évêque de Gniezno (Gnesen). Il fonda l'abbaye de Coronova. En 1172, il se retira en moine camaldule à Uniejov.

À Dobrawo en Pologne, l’an 1182, la naissance au ciel de saint Bogomile, évêque de Gniezno, qui abdiqua son siège pour mener une vie d’ermite et mourut exténué par ses austérités.


Martyrologe romain

Blessed Bogumilus of Gniezno

4 June 2015, 12:19 pm

Also known as
  • Bogimilus
  • Bogumil Piotr
  • Bogumilo
  • Theophilus
Profile

Born to the Polish nobility, twin brother of Boguphalus. Studied in Paris, France. Priest. Served Holy Trinity parish in Dobrow, Poland, a church that he built himself. Chancellor of Gniezno, Poland. Had a great dedication to the Blessed Virgin Mary, and loved solitude. Archbishop of Gniezno in 1167. Through the five years of his episcopacy, he was opposed by his own clergy for his insistence on strict adherance to the clerical discipline and simple lifestyle. He resigned his see in 1172 and became a Camaldolese hermit at Uniedow, Poland for the last decade of his life.

Born
  • c.1182 near Uniedow, Poland of natural causes
  • on his deathbed he received a vision of Our Lady and the Christ Child surrounded by angels and beckoning him to heaven
  • relics enshrine in the Collegiate Church of the Assumption of the Blessed Virgin Mary, Uniejów, Poland
  • his stole is kept in Archcathedral Basilica of Saint Peter and Saint Paul, Poznan, Poland

Bogumilus of Gnesen, OSB Cam. B (AC)
(also known as Theophilus of Gnesen)

Born in Dobrow, Poland; died at Uniejow, Poland, 1182; cultus approved in 1925. Bogumilus studied in Paris, then returned to Dobrow where he served as a parish priest until he was appointed archbishop of Gnesen, Poland. As such he founded the Cistercian abbey of Coronowa. In spite of his wisdom and zeal his clergy paid little heed to his admonitions. He resigned in 1172 and retired to the Camoldolese monastery at Uniejow (Benedictines, Encyclopedia).



San Bogumilo di Gnesno Vescovo eremita


† Dobron, Polonia, 10 giugno 1189

Bogumilo, amante della solitudine sin dalla gioventù, dovette abbandonare tale stile di vita quando fu nominato Arcivescovo di Gnesna, in Polonia. Ottenuta poi la facoltà di rinunciare al governo della diocesi ed appresa dai discepoli di San Romualdo la regola camaldolese del vivere eremitico, ritornò alla solitudine non uscendone più se non per confessare. Fu così apostolo del silenzio e della parola. Spirò assistito visibilmente da Maria. Morì presso Dobron, in Polonia, il 10 giugno 1189. In tale anniversario è commemorato dal Martyrologium Romanum e dal Menologio Camaldolese.

Martirologio Romano: A Dobrowo in Polonia, anniversario della morte di san Bogumilo, vescovo di Gniezno, che, dopo aver lasciato la sua sede episcopale, condusse qui vita eremitica, consumandosi in una vita austera.

Do­po numerose istanze avanzate nei secc. XVII e XVIII, a cominciare dall'arcivescovo Matteo Lubienski (1641-52), il papa Pio XI approvò con decreto del 27 magg. 1925 il culto del beato Bogumilo e ne stabilì la festa il 10 giug. per tutta la Polonia. Il centro del culto di Bogumilo, esistente già nel sec. XV, era la chiesa parrocchiale della S.ma Trinità a Dobrowo, dove si trovava la sua tomba. I primi documenti di quel culto sono i decreti degli anni 1443 e 1462, emanati dagli arcivescovi di Gnesno per regolare le of­ferte « ad tumbam S. Bogumili ». Nel 1580 ca., eseguendosi la recognitio corporis, si trovarono nella tomba il pastorale e l'anello che attesta­vano la sua dignità episcopale, dignità che trova un riscontro nei quadretti della chiesa di Dobrowo, in cui Bogumilo è rappresentato quale vescovo con la mitra e il pastorale e nell'abito camaldolese, da cui è stata arguita la sua appartenenza a que­st'Ordine.

Una biografia, scritta a Dobrowo intorno al 1584, ci informa che Bogumilo discendeva dalla famiglia di s. Adalberto, che fu arcivescovo di Gnesno negli anni 1170-82, ma, perseguitato da potenti signori, rinunziò alla dignità episcopale ritiran­dosi in un eremo, dove fini i suoi giorni, dopo aver fatto donazione dei suoi beni a Dobrowo, ai villaggi circostanti e ai Cistercensi, al cui Ordine apparteneva suo fratello Bogufal. È naturale che Bogumilo fosse venerato anche in quell'Ordine, in modo particolare a Koronowo. In questo luogo fu redatta un'altra biografia, secondo la quale Bogumilo fu arcivescovo di Gnesno negli anni 1167-72. Da essa apprendiamo che egli nacque a Kozmin nel 1116, fece i primi studi a Gnesno sotto la tutela dello zio, l'arcivescovo Giovanni, poi a Parigi. Tornato in Polonia, destinò una parte dei suoi beni alla costruzione della chiesa a Dobrowo. Consigliato dallo zio, si fece sacerdote. Dapprima parroco nella città natale, fu poi decano a Gnesno dove, morto lo zio nel 1167, gli successe sulla cattedra vescovile. Dotato di spirito contempla­tivo, aspirò a seguire le orme di s. Romualdo. Ottenuto il consenso del papa Alessandro III, rinunziò alla dignità arcivescovile e si recò in un luogo deserto presso Dobrowo, dove morì il 10 giug. 1182, confortato da una visione della Beata Vergine. Il suo corpo, prima sepolto nella chiesa di Dobrowo, fu traslato nel 1668 nella collegiata di Uniejów dove è venerato. Questa biografia crede di potersi basare sul documento del 1232 con cui il principe Vladimiro Odonicz confermò ai Cistercensi di Sulejów il possesso di Dobrowo e dei villaggi circonvicini, donati dall'arcivescovo Bogumilo a suo fratello Bogufal e passati quindi al ve­scovo Cristiano, cistercense, che li aveva ceduti appunto all'abbazia di Sulejów.

La difficoltà nel ritenere attendibili i dati di queste biografie, consiste nel fatto che né Dlugosz nella sua opera Vitae archiepiscoporum atque episcoporum universi Regni Poloniae. né i ne­crologi citano alcun Bogumilo nella sede di Gnesno in quell'epoca. Negli anni 1153-99, infatti, occupa­rono quel seggio episcopale Giovanni Zdzislao e Pietro. Qualcuno identifica Bogumoli con Pietro: Bogumilo sarebbe, infatti, la variante slava del no­me. Anche Pietro discendeva dalla famiglia di s. Adalberto e aveva i suoi beni nei dintorni del fiume Warta. Questa ipotesi, però, è contrad­detta dalla circostanza della vita eremitica di Bogumilo, poiché le memorie parlano della morte (19 ag.) di un Pietro come arcivescovo, non come ere­mita ed ex arcivescovo e, inoltre, secondo un do­cumento del 1219, quel Pietro fu patrono del mo­nastero di S. Vincenzo a Wroclaw e apparte­neva alla famiglia Labeclz (Labendz). Qualche al­tro identifica il beato di Dobrowo con l'arcive­scovo Bogumilo morto nel 1092, dimesso dalla sua sede nel 1080, per aver sostenuto Gregorio VII : teo­ria, questa, che demolirebbe la tradizione cister­cense. Altri, invece, come Martinus Baronius, Abraham Bzowski e il camaldolese Taddeo Mini, confondono Bogumilo con Wloscibor, che doveva essere e non fu arcivescovo; questi, eletto dal capi­tolo nell'anno 1279, in seguito a difficoltà fu scacciato dal principe Przemyslaw II e, dopo aver rinunziato alla dignità episcopale, morì nel mo­nastero vicino a Dobrowo. Ma anche questa ipo­tesi dev'essere respinta: nella storia dei vescovi di Gnesno del sec. XIII non vi è posto per Bogumilo. La teoria più probabile sembra quella di Pietro David, secondo cui l'eremita di Dobrowo non è stato mai arcivescovo, ma soltanto un abate be­nedettino a Mogilno, morto il 28 nov. 1179. Egli avrebbe rinunziato alla dignità di abate e pas­sato il resto della sua vita in un eremo. Il suo nome indicherebbe appartenenza alla famiglia di s. Adalberto, i cui beni erano nelle vicinanze di Dobrowo. In questo modo si potrebbe spie­gare il luogo della morte e la sua data approssi­mativa. È facile anche spiegare la trasformazione da abate in arcivescovo, ribadita dalla tradizione.


Autore: Pietro Naruszewicz


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