lundi 27 février 2017

Sainte HONORINE, vierge et martyre

Statue de Sainte Honorine, église de Corbeil-Cerf

Sainte Honorine

Vénérée dans les évêchés de Bayeux et de Rouen (4ème s.)

On ne connaît d'elle que les reliques qui furent rapportées de Haute-Normandie jusqu'en Ile-de-France à Conflans-Saint-Honorine. Son culte en Normandie est très ancien et la tradition en fait une martyre gauloise.

Des internautes nous signalent


- la tradition rapporte qu'elle fut martyrisée en l'an 303 lors de la dernière persécution romaine. Sainte Honorine est également patronne des prisonniers.

- Honorine était originaire de la tribu gauloise des Calètes (actuellement pays de Caux). Vers 303, elle fut martyrisée par les Romains à Lillebonne et son corps jeté dans la Seine proche. 

Son corps fut recueilli à Graville (actuel quartier du Havre) et y fut enterré. 

Pour échapper aux invasions normandes, son corps est amené à Conflans (confluent de la Seine et de l'Oise). 

Le 27 février est la date actuellement retenue pour les cérémonies et processions et ce, depuis l'an 1080.

Site de la paroisse de Conflans-Sainte-Honorine où Vêpres et vénération des reliques sont organisés tous les ans pour sa fête.

Sur le territoire de Rouen, au IVe siècle, sainte Honorine, vierge et martyre.


Martyrologe romain

"Sainte Honorine, l’espérance des captifs et des matelots, obtenez-nous la délivrance de nos périls et de nos maux" (cantique composé vers 1875)


Sant' Onorina Martire


Una tradizione conservata nella diocesi di Rouen, narra che Onorina detta di Normandia, subì il martirio per mano dei pagani, sotto Diocleziano (243-313) a Mélamare tra Lillebonne e Harfleur; il suo corpo fu gettato nella Senna e si sarebbe arenato a Graville.

Etimologia: Onorina = stimata, gloriosa, dal latino

Emblema: Palma

Martirologio Romano: Nel territorio di Rouen in Francia, santa Onorina, vergine e martire.

Non si hanno molte notizie, anzi quelle che esistono sono pure incerte. Una prima tradizione conservata nella diocesi di Rouen, narra che Onorina detta di Normandia, subì il martirio per mano dei pagani, sotto Diocleziano (243-313) a Mélamare tra Lillebonne e Harfleur; il suo corpo fu gettato nella Senna e si sarebbe arenato a Graville, dove venne raccolto dai cristiani e sepolto nella tomba, che divenne il punto di inizio del suo culto. 

Un’altra tradizione la dice martirizzata a Coulonces, vicino alle due odierne parrocchie a lei dedicate. Nell’876, sotto la minaccia delle invasioni normanne, i monaci che custodivano le reliquie della martire, le trasferirono più all’interno, alla confluenza della Senna con l’Oise, deponendole nella cappella della fortezza. 

Il 21 giugno 1082, dietro l’assedio di Conflans e distrutto il castello, i monaci decisero di costruire una chiesa fuori della cinta muraria, dedicata a santa Onorina, le cui reliquie vi furono trasportate solennemente alla presenza del vescovo di Parigi. 

Negli anni 1250, 1619 e 1752 vi furono effettuate altre ricognizioni delle stesse; una Confraternita, costituitasi in suo onore, ottenne nel 1690 speciali indulgenze. 

S. Onorina è patrona dei marinai battellieri, da quando Conflans è diventato il porto di arrivo dei rimorchiatori che lavorano sui fiumi e canali francesi e in cui è ancorato il rimorchiatore-cappella che è la base dei cappellani dei battellieri francesi. 

La festa di s. Onorina si celebra il 27 febbraio, in almeno sette diocesi francesi fra cui Versailles. 


Onorina è il diminutivo di Onorata ed ha lo stesso significato, deriva dal latino e significa “apprezzata, stimata”.



Autore: Antonio Borrelli