samedi 7 janvier 2017

Saint REYNOLD (RINOLD) de COLOGNE, moine bénédictin et martyr

Rinold, OSB, M (AC)
(also known as Rainald, Reinold, Reynold)

Died 960; feast day formerly on March 7. Saint Rinold is said to have belonged to the family of Charlemagne. The youngest of the four sons in William Caxton's romantic poem Aymon, Saint Rinold entered the Benedictine monastery of Saint Pantaleon in Cologne, was put in charge of building, and was killed by the stonemasons with their hammers and his body flung into a pool near the Rhein. He had been overseeing these stonemasons, who were annoyed because he worked harder and longer than they did. It is said that his body was later recovered through a divine revelation. He is the patron of stonemasons (Benedictines, Delaney, Encyclopedia). In art, Saint Rinold is portrayed as a Benedictine monk with a stonemason's hammer. He may also be shown as he is killed by the masons and flung into a pool.
Occasionally, he is represented as a royal knight (Roeder).


San Rinaldo di Colonia Monaco


Colonia, Germania, XIII secolo

Etimologia: Rinaldo = potente consigliere, dall'antico tedesco


A Toledo in Spagna, s. Rinaldo di Colonia per una confusione con s. Rinaldo di Nocera Umbra, viene celebrato nello stesso giorno del 9 febbraio; ma la maggioranza delle tradizioni e documenti liturgici, riportano il 7 gennaio, ricorrenza della traslazione delle reliquie, come giorno della celebrazione. 

Si è obbligati a dare notizie di ordine generale sulla sua vita, in quanto le fonti esistenti si dividono in due gruppi, i poemi epici e le leggende e quasi tutte le versioni dei due gruppi differiscono nei particolari. 

Rinaldo fu il primogenito dei quattro figli di Haimon e di una sorella di Carlo Magno, trascorse la gioventù dedicandosi alle armi, poi avvenne la svolta decisiva della sua esistenza, si pentì del tipo di vita condotto fino ad allora e secondo le versioni più antiche decise di espiare i suoi peccati, prestando opera di muratore a Colonia. 

Altre versioni dicono che entrò in un monastero, si suppone quello di S. Pantaleone di Colonia, dove l’abate lo nomina sorvegliante degli operai addetti alla costruzione di una chiesa. Il monaco Rinaldo con la sua diligenza suscitò l’invidia e la ribellione di questi operai, i quali lo uccisero con dei martelli, gettandone poi il corpo in uno stagno. Anni dopo il cadavere fu rinvenuto miracolosamente e trasportato a Dortmund. 

Le versioni epiche ne fanno invece un valoroso guerriero, contemporaneo di un santo monaco omonimo, che visse in un’epoca indeterminata a Colonia e che morì in concetto di santità tra l’811 e il 1239. Dopo il trasferimento delle sue reliquie a Dortmund agli inizi del secolo XIII, le tradizioni di un eroe e di un santo si fusero, ricavandone un unico Rinaldo monaco, che così venne a cancellare ogni traccia dell’eroico guerriero. 

Dai primi decenni del secolo XIII si venne ad instaurare un culto per s. Rinaldo monaco, con una cappella a lui intestata a Colonia e dal 1200 egli è patrono principale di Dortmund e dal 1346 il suo nome compare nei calendari per lo più come martire. 

In Germania fu eletto patrono dei commercianti, patronato che ebbe molta rilevanza nel Medioevo; inoltre dal 1706 è patrono anche degli scalpellini; il suo culto si estese da Colonia e Dortmund ai Paesi Bassi, Danzica, Thorn, Riga e Ulm, alcune reliquie furono portate a Fulda e nel 1616 a Toledo. 
Vi sono ben 44 raffigurazioni di s. Rinaldo monaco di Colonia, sparse un po’ in tutta la Germania e qui anche l’arte subisce la fantasia leggendaria del doppio personaggio, a volte è rappresentato come monaco con un martello in mano, simbolo del suo martirio, spesso appare in vesti di guerriero figlio di Hamon, con spada e scudo, a volte il martello compare anche in mano al cavaliere.


SOURCE : http://www.santiebeati.it/dettaglio/40250


Autore: Antonio Borrelli