Beati trentadue martiri
salesiani di Valencia
Persecuzione
dei cattolici durante la guerra civile spagnola
Società Salesiana di San
Giovanni Bosco
Bienheureux Jules Junyer
Padern
Prêtre salésien et martyr
de la guerre civile espagnole (+ 1936)
Né en 1892 en Catalogne, bon éducateur, il entre chez les salésiens en 1912 et est ordonné prêtre en 1921, il doit passer à la clandestinité au moment de la guerre civile espagnole en 1936 et aide de jeunes salésiens à passer à l'étranger. Il est arrêté et jugé par un tribunal populaire, écroué à Barcelone et fusillé près de Gérone. Il a été béatifié le 11 mars 2001 avec d'autres martyrs espagnols.
À Montjuc, près de Gérone en Espagne, l'an 1936, le bienheureux Jules Junyer
Padern, prêtre salésien et martyr, victime de la persécution religieuse au
cours de la guerre civile.
Martyrologe romain
SOURCE : https://nominis.cef.fr/contenus/saint/11638/Bienheureux-Jules-Junyer-Padern.html
Also
known as
Julius
Julio
22
September as one of the Martyred
Salesians of Valencia, Catalunya, and Aragón
Profile
Salesian,
making his profession in 1912.
Ordained
in 1921.
Taught
philosophy,
literature and Gregory chant in Girona, Spain,
and served as spiritual director to other Salesians.
Arrested
by anti–Catholic
forces in 1938,
but was released. Helped some other Salesians
escape across the border, which led to Father
Juli’s re-arrest
for treason and espionage. Martyred
in the Spanish
Civil War.
Born
30
October 1892
in Vilamaniscle, Girona, Spain
shot at 7am on 26 April
1938
in the moat of Montjuic Castle, Barcelona,
Spain
20
December 1999
by Pope
John
Paul II (decree on martyrdom)
11 March
2001
by Pope
John
Paul II
Additional
Information
other
sites in english
llocs
web en català
sitios
en español
Martirologio Romano, 2001
edición
fonti
in italiano
Martirologio Romano, 2005
edition
MLA
Citation
‘Blessed Juli Junyer
Padern‘. CatholicSaints.Info. 20 May 2022. Web. 5 October 2026.
<https://catholicsaints.info/blessed-juli-junyer-padern/>
SOURCE : https://catholicsaints.info/blessed-juli-junyer-padern/
Beato Giulio (Julio)
Junyer Padern Sacerdote salesiano e martire
>>>
Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Villamaniscle, Spagna, 30
ottobre 1892 – Montjuic, Spagna, 26 aprile 1938
Il sacerdote salesiano
spagnolo Julio Junyer Padern era nato in Villamaniscle (nella Gerona) il 30
ottobre 1892, ed entrò sin da piccolo in una delle case di Don Bosco. Passò a
Campello (Alicante) e Carabanchel (Madrid), facendo la sua professione come
salesiano nel 1912. Lavorò poi a Baracaldo (Vizcaya) e Campello, prima di
essere ordinato sacerdote nel 1921. Si dedicò sempre alla formazione dei
giovani salesiani. Amava la musica e la letteratura. Iniziata la guerra civile,
si nascose a Gerona, da dove organizzò spedizioni attraverso la frontiera
francese per salvare i giovani salesiani. Ad un certo punto fu arrestato e
giudicato nel tribunale per spionaggio ed alto tradimento e condannato a morte.
Dopo aver dato un grande esempio di fede nella prigione di Barcellona, venne
fucilato il 26 aprile 1938.(Avvenire)
Martirologio
Romano: Nel villaggio di Montjuic vicino a Gerona sempre in Spagna, beato
Giulio Junyer Padern, sacerdote della Società Salesiana e martire, che, durante
la persecuzione contro la fede, meritò di conseguire mediante il martirio la
gloria della vita eterna.
Nato in Villamaniscle
(Gerona) il 30 ottobre 1892, entrò da piccolo in una delle nostre case. Passò a
Campello (Alicante) e Carabanchel (Madrid), facendo la sua professione come
salesiano nel 1912. Lavorò poi a Baracaldo (Vizcaya)e Campello, prima di essere
ordinato sacerdote nel 1921. Si dedicò sempre alla formazione dei giovani
salesiani.Amava la musica e la letteratura. Iniziata la guerra civile, si
nascose a Gerona, da dove organizzò spedizioni attraverso la frontiera francese
per salvaregiovani salesiani.Ad un certo punto fu arrestato e giudicato nel
Tribunaleperspionaggioedaltotradimento e condannato a morte. Dopo aver dato un
grande esempio di cameratismo nel Carcere Modello di Barcellona, venne fucilato
il 26 aprile 1938.
Fonte : www.sdb.org
SOURCE : http://www.santiebeati.it/dettaglio/92924
Beati Martiri Spagnoli
Salesiani di Valencia Beatificati nel 2001
Festa: 22 settembre
>>> Visualizza la
Scheda del Gruppo cui appartiene
† 1936 – 1938
Anche la Famiglia
Salesiana ha perso un notevole gruppo di membri nella persecuzione religiosa
che coincise con la guerra civile spagnola. 32 di essi appartenevano
all’Ispettoria Tarragonense, che comprendeva le case della Catalogna, di
Valencia, delle Baleari e dell’Aragona. Sono stati beatificati dal Papa san
Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001, in una celebrazione che comprendeva in tutto
233 vittime della medesima persecuzione. La loro memoria liturgica, per la
Famiglia Salesiana, cade il 22 settembre, insieme a quella di altri 63 martiri
salesiani uccisi durante la guerra civile spagnola.
I Salesiani in Spagna
La presenza dei Salesiani in Spagna rimonta agli ultimi decenni del 1800, quando la signora Dorotea Chopitea, rimasta vedova da poco (Venerabile dal 1983), scrisse a san Giovanni Bosco, loro fondatore, perché desiderava realizzare un’opera per ragazzi e giovani poveri alle porte di Barcellona.
Col tempo fu istituita una vera e propria provincia religiosa, ovvero
l’Ispettoria Ispano-Portoghese, in seguito scorporata, per quanto riguardava il
territorio spagnolo, in quelle Tarragonense, Betica e Celtica.
Nella persecuzione della guerra civile
Anche nella Famiglia Salesiana ci furono numerose vittime, nel corso della persecuzione religiosa che coincise con la guerra civile spagnola.
Per quanto riguarda l’Ispettoria Tarragonense, che comprendeva le case della Catalogna, di Valencia, delle Baleari e dell’Aragona, otto suoi membri erano riuniti insieme a don José Calasanz Marqués, Ispettore locale. Lui stava dirigendo un corso di Esercizi spirituali nella casa di Valencia, proprio nei giorni della ribellione militare che portò alla guerra. Il 22 luglio 1936 furono tutti arrestati, ma vennero uccisi in luoghi e giorni differenti.
Due giovani sacerdoti, membri della comunità di Alcoy, presso Alicante, sfuggirono momentaneamente alla cattura, ma vennero presi e fucilati nell’ottobre successivo. Altri, appartenenti alle comunità più vicine a Barcellona, furono messi a morte nelle vicinanze.
Nella lista sono state incluse anche due suore Figlie di Maria Ausiliatrice, che rinunciarono a fuggire in Italia, quindi alla libertà, per badare a una consorella malata.
La maggior parte di essi morì senza essere processata, né formalmente né con un
processo-farsa. Solo uno, don Julio Junyer Padern, fu condotto al Tribunale di
Spionaggio e Alto Tradimento di Barcellona: condannato a morte il 23 marzo
1938, venne fucilato il 26 aprile seguente.
La consapevolezza del martirio
Seppure in circostanze diverse, tutti i 32 martiri identificati erano consapevoli di essere sul punto di morire solo perché religiosi, sia sacerdoti sia coadiutori. Per questo, cercarono di vivere fino agli ultimi istanti gli stessi atti di fede tante volte esercitati nel corso della vita.
Alcuni dichiararono più volte di essere fiduciosi in Dio e nella Provvidenza, oppure si sostenevano a vicenda durante la detenzione e i rifugi improvvisati. Quando potevano, celebravano l’Eucaristia e non smettevano mai di pregare.
Come esempio del perdono concesso a quanti facevano loro del male, valgono le
parole del coadiutore Ángel Ramos Velásquez: «Figliolo, che Dio ti perdoni il
male che mi fai, come anch’io ti perdono», disse a un ex allievo che l’aveva
denunciato come religioso.
Le fasi della causa
La causa fu quindi denominata «Don José Calasanz Marqués e 31 compagni». Il processo informativo iniziò il 15 dicembre 1953 e si concluse il 10 ottobre 1955. Il decreto sugli scritti si ebbe il 15 novembre 1962.
La convalida del processo informativo avvenne il 28 febbraio 1992 e nel 1995 fu presentata la “Positio super martyrio”. I Consultori teologi la esaminarono il 23 febbraio 1999, mentre il 1° dicembre 1999 fu il turno dei Cardinali e dei Vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi.
Infine, il 20 dicembre 1999, il Papa san Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui i 32 Salesiani potevano essere dichiarati martiri. Lo stesso Pontefice li ha beatificati l’11 marzo 2001, in una celebrazione che comprendeva in tutto 233 vittime della medesima persecuzione. La loro memoria liturgica, per la Famiglia Salesiana, cade il 22 settembre. Nella stessa data sono commemorati altri 63 martiri salesiani, vittime della stessa persecuzione, beatificati nel 2008.
L’elenco
Nell’elenco che segue, ordinato in base alle date di martirio, i nomi dei
singoli martiri sono indicati in castigliano, anche per quelli catalani
d’origine.
92912 - Javier Bordás Piferer, chierico, 22 anni
† Madrid, 23 luglio 1936
97516 - Jaime Ortiz Alzueta, coadiutore, 23 anni
92245 - Felipe Hernández Martínez, chierico, 23 anni
97517 - Zacarías Abadía Buesa, chierico, 22 anni
† Barcellona, 27 luglio 1936
92913 - José Caselles Moncho, sacerdote, 29 anni
† Barcellona, 27 luglio 1936 (ma separatamente dai tre precedenti)
101040 - José Castell Camps, sacerdote, 34 anni
† Barcellona, 28 luglio 1936
92164 - José Calasanz Marqués, sacerdote, 64 anni
† Valencia, 29 luglio 1936
92914 - Sergio Cid Pazo, sacerdote, 50 anni
† Barcellona, 30 luglio 1936
92915 - Jaime Buch Canals, coadiutore, 47 anni
† Valencia, 31 luglio 1936
92916 - Francisco Brandés Sànchez, sacerdote, 40 anni
† Barcellona, 3 agosto 1936
92926 - José Batalla Parramón, sacerdote, 63 anni
92926 - José Rabasa Bentanachs, coadiutore, 74 anni
92926- Gil Rodicio Rodicio, coadiutore, 48 anni
† Barcellona, 4 agosto 1936
92917 - Juan Martorell Soria, sacerdote, 48 anni
† Valencia, 10 agosto 1936
92918 - Miguel Domingo Cendra, chierico, 28 anni
† Caseras 11 agosto 1936
92919 - José Bonet Nadal, sacerdote, 60 anni (fratello di don Jaime Bonet
Nadal)
† Barcellona, 13 agosto 1936
92930 - Jaime Bonet Nadal, sacerdote, 52 anni (fratello di don José Bonet
Nadal)
† San José, 16 agosto 1936
92917 - Pedro Mesonero Rodríguez, chierico, 24 anni
† Torrente, 19 agosto 1936
92920 - Félix Vivet Trabal, chierico, 25 anni
† Barcellona, 26 agosto 1936
92927 - Maria Amparo Carbonell Muñoz, suora Figlia di Maria Ausiliatrice, 43
anni
92927 - Maria Carmen Moreno Benítez, suora Figlia di Maria Ausiliatrice, 51 anni
† Barcellona, 1 settembre 1936
92921 - Alvaro Sanjuan Canet, sacerdote, 28 anni
† Alcoy, 2 ottobre 1936
92922 - Ángel Ramos Velásquez, coadiutore, 70 anni
† Barcellona, 11 ottobre 1936
92925 - Eliseo García García, coadiutore, 29 anni
92925 - Alejandro Planas Saurí, laico della diocesi di Barcellona e Salesiano Cooperatore, 58 anni
† Valencia, 19 novembre 1936
92923 - José Otín Aquilé, sacerdote, 37 anni
† Valencia, novembre 1936
92928 - Recaredo De Los Rios Fabregat, sacerdote, 43 anni
92929 - Agustin García Calvo, coadiutore, 31 anni
92928 - José Giménez López, sacerdote, 32 anni
92929 - Antonio Maria Martín Hernàndez, sacerdote, 51 anni
92928 - Julián Rodríguez Sànchez, sacerdote, 40 anni
† Valencia, 9 dicembre 1936
92924 - Julio Junyer Padern, sacerdote, 46 anni
† Madrid, 26 aprile 1938
PREGHIERA PER LA
CANONIZZAZIONE
Ti ringraziamo, o Dio nostro Padre,
perché hai sostenuto fino alla testimonianza suprema
i Beati Giuseppe Calasanz Marqués e 31 compagni
e i Beati Enrico Saiz Aparicio e 62 compagni,
martiri della Famiglia Salesiana della Spagna.
Essi hanno versato il loro sangue
per amore tuo e della Chiesa.
Ti preghiamo, concedici,
per il loro esempio e la loro intercessione,
di rispondere generosamente alla tua chiamata,
fino al dono totale della nostra vita.
Per loro intercessione ti chiediamo la grazia di...
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Autore: Emilia Flocchini
Note: Per segnalare grazie o favori ricevuti per loro intercessione, oppure per
informazioni, rivolgersi al Postulatore Generale della Famiglia Salesiana:
postulatore@sdb.org
SOURCE : https://www.santiebeati.it/dettaglio/90196
~ Martyrs of the
Religious Persecution during the Spanish Civil War ~ (†1934, 1936-39) [19] :
http://newsaints.faithweb.com/martyrs/MSPC19.htm#Padern