dimanche 12 mars 2017

Saint MAMILIANO de PALERME, évêque et martyr


Duomo di Sovana, int., tomba di san Mamiliano

Saint Mamillian of Palermo

Memorial

15 September

12 March on some calendars

16 June (Diocese of PalermoItaly)

Profile

Bishop of PalermoSicily. Because Mamillian stood for orthodox Christianity, the Arian King Genseric first imprisoned and then exiled him. He sailed to Sardinia and other islands before settling in the area of TuscanyItaly.

Died

460 on the island of Montecristo in the Tuscany region of Italy

relics later translated to PalermoSicily

some relics later transferred to the church of San Maria Monticelli in RomeItaly

some of those relics later transferred to SpoletoItaly

Canonized

Pre-Congregation

Patronage

in Italy

Giglio Island

Palermoarchdiocese of

Pitigliano-Sovana-Orbetellodiocese of

Additional Information

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fonti in italiano

Santi e Beati

Wikipedia

MLA Citation

‘Saint Mamillian of Palermo‘. CatholicSaints.Info. 28 December 2023. Web. 3 February 2026. <https://catholicsaints.info/saint-mamillian-of-palermo/>

SOURCE : https://catholicsaints.info/saint-mamillian-of-palermo/

St. Mamilian

Feastday: September 15

Bishop of Palermo, on Sicily, Italy Mamilian was exiled by the Arian ruler Geiseric. His relics are enshrined in Palermo.

SOURCE : https://www.catholic.org/saints/saint.php?saint_id=4441

Mamilian of Palermo B (AC)

Died 460. Bishop Mamilian of Palermo, Sicily, was exiled to Tuscany by the Arian king Genseric. His relics were returned to Palermo, where they are venerated (Benedictines). 

SOURCE : http://www.saintpatrickdc.org/ss/0915.shtml

Quadro di San Mamiliano, Santa Ninfa, Eustozio, Proculo e Golbodeo, Martiri, Cattedrale di Palermo

Painting of St. Mamilian and his companions, located in the Cathedral of Palermo.


San Mamiliano di Palermo Vescovo e martire

12 marzo (e 16 giugno)

V secolo

Visse al tempo della dominazione vandalica in Sicilia. Fu l'ottavo vescovo di Palermo. Venne esiliato in Africa verso il 450 assieme ai suoi compagni cristiani. Riscattato dalla pietà di alcuni fedeli o di qualche vescovo Africano, passò in Sardegna e quindi nell’isola di Montecristo e, infine, in quella del Giglio, dove morì. Fondò diversi monasteri, qualcuno anche per monache eremite tra le quali ricordiamo i nomi di Ninfa e forse Oliva. Una parte delle sue reliquie furono portate a Roma nella chiesa di S. Maria in Monticelli e, un secolo dopo, anche a Spoleto. La Diocesi di Palermo lo festeggia il 16 giugno.

Emblema: Drago

Mamiliano (o Massimiliano) di nazionalità incerta, visse nel secolo V (dal 440 al 480); la cronotassi dei Vescovi di Palermo vuole che sia stato l’ottavo (455-479).

Durante la persecuzione Vandalica (verso l’anno 450) in seguito ad una persecuzione religiosa per opera degli Ariani (o di qualche vescovo ariano) fu mandato in esilio in Africa, forse a Cartagine.

Di là riscattato, o dalla pietà dei fedeli o da qualche vescovo africano (S. Paolino da Nola ?), si ritirò in Sardegna e poi in una delle Isole dell’Arcipelago Toscano, ove visse una vita eremitica e dove pare abbia fondato parecchi monasteri, anche per monache eremite tra le quali si ricordano Ninfa e forse anche Oliva (Cala d’Oliva all’Asinara, nda).

Ebbe parecchi compagni di esilio che vissero con lui la vita eremitica, tra cui la tradizione ricorda: Senzio, presbitero, Eustochio, Procolo, Golbodeo, a cui nella schiavitù africana si aggiunsero Lustro, Vindemio, Teodosio, Aurelio, Rustico, detti tutti Monaci. Il Martirologio dei Basiliani d’Italia e la Bibliotheca Sanctorum li vogliono dell’Ordine di San Basilio.

Morì nell’Isola di Monte Giove (detta poi di Montecristo), in un famoso Monastero o Abbazia. 

Il culto del santo sacerdote, presentato come Vescovo e Martire da leggende assai posteriori è intimamente connesso con la diffusione del Vangelo nell'Arcipelago toscano e nella bassa Maremma.

E’ stato uno dei primi evangelizzatori della Toscana ed ancora oggi il suo culto è diffuso tra i marinai dell’Arcipelago Toscano, specialmente all’Elba ed al Giglio, ove è festeggiato al 15 settembre. 

E' il Patrono principale della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello (GR). 

Le sue Reliquie furono trasportate in tempi diversi a Sovana nella Concattedrale, a Spoleto, a Roma (in S. Maria in Monticelli) e parte della testa, nel 1658, nella Cattedrale di Palermo.

Nella Diocesi di Palermo è celebrato al 16 giugno, data della prima Invenzione delle Reliquie a Sovana (per un errore del Mongitore). Dal 1976 è il Patrono Secondario dell’Arcidiocesi di Palermo, dopo essere stato celebrato come Patrono principale dal 1625 circa.

Autore: Ugo Russo

Note: La Diocesi di Palermo lo festeggia il 16 giugno.

SOURCE : http://www.santiebeati.it/dettaglio/91383

San Mamiliano

(Vescovo di Palermo)

Nato probabilmente nella nostra Comune e vissuto nel secolo V d.c., morto nell'isola di Montecristo.

Le notizie sulla sua vita sono incerte e confuse. Fu perseguitato da Genserico re dei Vandali. Battezzò S. Ninfa, la quale venne rinchiusa dal padre Aureliano, prefetto della Comune nella torre del Palazzo Reale, che ancora oggi porta il suo nome. S.Mamiliano, insieme a S.Ninfa e ai suoi tre discepoli S. Eustazio, S. Proculo e S. Golbodeo, fu successivamente imprigionato in Africa.

I cinque santi, evasi dalla prigione, peregrinarono per il mare e approdarono dapprima in Sardegna e poi nelle isolette dell'arcipelago toscano. Le reliquie di Mamiliano, per volere del papa Alessandro VII, furono traslate solennemente a Palermo nel 1666 e si trovano nella Cappella delle reliquie della Cattedrale.

SOURCE : https://docs.comune.palermo.it/archivio-biografico-consultazione.php?id=526

Inno a San Mamiliano Martire, Vescovo di Palermo dal 455 al 460 : https://www.youtube.com/watch?v=YjEI3UF8qA0