samedi 11 mars 2017

Bienheureux MATI (PAL) PRENNUSHI, prêtre franciscain et martyr


Bienheureux Mati (Pal) Prennushi

Prêtre o.f.m. et martyr en Albanie 

(*Shkodër, 2 octobre 1881 † 11 mars 1948)


Mati (Pal) Prennushi, inséré dans le groupe de 38 martyrs tués en Albanie sous le régime communiste, a été béatifiée à Shkodër (Albanie) le 5 novembre 2016 (>>> BBx Vinçens (Kolë) Prennushi et 37 compagnons, martyrs), sur la place St Etienne de la cathédrale.

Le card. Angelo Amato s.d.b., Préfet de la Congrégation pour les Causes des Saints, représentant le Pape François, a présidé la Messe de béatification en présence de dix mille fidèles, beaucoup arrivés de l’étranger. Parmi les participants figuraient le Chef de l’État, Bujar Nichani, le Président du Parlement, plusieurs ministres et représentants d’autres religions

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SOURCE : http://levangileauquotidien.org/main.php?language=FR&module=saintfeast&localdate=20170311&id=17271&fd=0

Martyrs de l’Église d’Albanie (Les 40)

XXe siècle

40 Martyrs du Christ de l’Église en Albanie

Fête le

† en Albanie de 1913 à 1974

Groupe : « Vinçenc Prendushi et 37 compagnons avec Luigj Paliq et Gjon Gazulli »

Le procès canonique pour les Martyrs Albanais a été ouvert fin 2002, victimes de la persécution religieuse en Albanie durant les années de dictature communiste (1943-1989). Le procès concerne le père Luigj Paliq, Franciscain, assassiné au Kosovo en 1913, et du P. Gjon Gazulli, pendu sur une place de Shkodrë en 1927, ainsi que 38 autres martyrs de la période de la dictature communiste 1945-1990, dont des Franciscains et des Jésuites. Cela concerne sept évêques, de nombreux prêtres diocésains (Mark Gjani), trois jésuites, treize franciscains, un séminariste. Outre le Frère Gjon Pantalia, les autres martyrs jésuites sont les Pères Giovanni Fausti et Daniel Dajani.

Les 40 témoins de la foi tués en Albanie durant la persécution communiste :

Vinçenc Prendushi, O.F.M., Frano Gjini (1948), Jul Bonati, Dom Alfons Tracki, Dom Anton Muzaj, Dom Anton Zogaj, Dom Dedë Maçaj, Dom Dedë Malaj, Dom Dedë Plani, Dom Ejell Deda, Dom Jak Bushati, Josif Mihali, dom Josef Marksen, Dom Lazër Shantoja, Dom Lekë Sirdani, Dom Luigj Prendushi, Dom Marin Shkurti, Dom Mark Xhani, Dom Mikel Beltoja, Dom Ndoc Suma, Dom Ndre Zadeja (Tirana, Albanie), Dom Pjetër Çuni, Dom Shtjefën Kurti, Bernardin Palaj, O.F.M., Çiprian Nika, O.F.M., Gaspër Suma, O.F.M., Gjon Sllaku (Shllaku), O.F.M., Karl Sarreqi, O.F.M., Mati Prenushi, O.F.M., Serafin Koda, O.F.M., Daniel Dajani, S.J., Giovanni Fausti, S.J., Gjon Pantalia, S.J., Fran Miraku, Mark Çuni, Gjelosh Lulashi, Qerim Sadiku, Maria Tuci, Luigj Paliq (assassiné au Kosovo en 1913), O.F.M. et Dom Gjon Gazulli (Scutari en 1927).




Beato Mattia (Pal) Prennushi Sacerdote francescano, martire



Scutari, Albania, 2 ottobre 1881 – 11 marzo 1948

Padre Mati Prennushi, al secolo Pal, nativo di Scutari, fu dall’infanzia allievo dei Frati Minori ed entrò nel loro Ordine. Partecipò alle lotte per l’indipendenza dell’Albania e per due volte rischiò la condanna a morte, sotto dominatori diversi. Fu padre provinciale dal 1943 al 1946, anno della sua morte, avvenuta dopo il suo ultimo arresto, offerta in sacrificio per il bene della sua patria. Venne fucilato a Scutari l’11 marzo 1948, insieme al confratello Cyprian Nika e al vescovo Frano Gjini. Compreso nell’elenco dei 38 martiri albanesi, di cui fanno parte altri cinque frati e un vescovo francescani, è stato beatificato il 5 novembre 2016 a Scutari.

Pal Prennushi nacque a Scutari il 2 ottobre 1881. Sin dalle elementari frequentò le scuole tenute dai Frati Minori nella sua città e maturò la vocazione religiosa nel loro Ordine, cambiando nome in fra Mati (Mattia). Proseguì gli studi a Graz, in Austria, e venne ordinato sacerdote nel 1904.


Già negli anni giovanili partecipò alla lotta per l’indipendenza del suo Paese, come altri membri della sua famiglia, mentre si dedicava all’apostolato nei villaggi del nord, sulle montagne. Per questo motivo, nel 1911, venne arrestato dai serbi e condannato a morte: fu solo per intervento di padre Gjergj Fishta, una figura di spicco del francescanesimo albanese, che riuscì a salvarsi.

Dopo la guerra, venne inviato nel distretto di Malësi e Madhe. Quando gli abitanti del luogo insorsero contro Ahmet Zogu, che si era autoproclamato re col nome di Zog I, padre Mati rimase al loro fianco: per questo motivo, fu nuovamente messo agli arresti, con l’accusa di essere l’istigatore della rivolta. Venne però graziato, mediante l’aiuto di padre Pal Doda.

Nel 1943 divenne padre provinciale dei francescani albanesi, ma tre anni dopo, nel settembre 1946, venne arrestato dai comunisti, che nel frattempo avevano preso il potere. Sei mesi di torture non servirono a fare in modo che accettasse di collaborare con i suoi persecutori, i quali, per incastrarlo, avevano nascosto delle armi sotto un altare, come accaduto anche in altri casi.

Così, mentre altri suoi confratelli erano già stati uccisi o stavano soffrendo in carcere, padre Mati venne giustiziato l’11 marzo 1948 a Scutari, in un fosso vicino a una vigna; con lui, monsignor Frano Gijini, vescovo-abate di Sant’Alessandro nel distretto di Mirdita, il confratello padre Cyprian Nika e altri quattordici tra sacerdoti, secolari e religiosi, e laici.

L’Ordine dei Frati Minori ha dato altri martiri alla Chiesa in Albania: molti di essi sono compresi, come padre Mati e i suoi compagni di martirio, nell’elenco dei 38 beatificati a Scutari il 5 novembre 2016. Precisamente, si tratta del vescovo di Durazzo monsignor Vinçenc Prennushi e dei padri Gjon Shllaku, Serafin Koda, Bernardin Palaj, Gaspër Suma e Karl Serreqi.



Autore: Emilia Flocchini


SOURCE : http://www.santiebeati.it/dettaglio/95821

Lindi në Shkodër më 02.10.1881. Filozofi studioi në Schwaz dhe Teologji në Kaldaro (Itali) e Grac (Austri). U shugurua meshtar në Shkodër më 25.03.1904. Ishte famullitar në Tuz, Kastrat e Trabohin, Guardian i Gjuhadolit, Definitor Provincial, famullitar në Laç, Iballë, Gomsiqe e Bërdicë dhe pastaj Vikar Provincial. Prej vitit 1941 deri në vitin 1943 veproi në Tiranë. Prej vitit 1943 Delegat Provincial, duke zëvendësuar Ministrin Provincial Atë Anton Harapin, meqë kishte hequr dorë pasi e kishin thirrur që të qenë pjesë e Regjencës. Prej vitit 1944 Ministër Provincial derisa e pushkatuan. U arrestua dhe u burgos në Shkodër më 15.11.1946; u dënua me vdekje më 08.01.1948 dhe u pushktua më 11.03.1948 së bashku me të sivëllain Atë Çiprijan Nikajn, ipeshkvin Imzot Frano Gjinin e të tjerë.
It.
Nacque a Scutari il 02.10.1881. Ha studiato filosofia a Schwaz e teologia a Caldaro (BZ) e Graz (Austria). Ordinato sacerdote a Scutari il 25.03.1904. Era parroco a Tuz, Kastrat e Trabohin, Guardiano di Gjuhadol, Definitore Provinciale, parroco di Laç, Iballë, Gomsiqe e Bërdicë, e poi Vicario Provinciale. Dal 1941 al 1943 operò a Tirana. Dal 1943 Delegato Provinciale, sostituendo il Ministro Provinciale P. Anton Harapi, rinunciatario per essere stato chiamato a far parte della Reggenza. Dal 1944 Ministro Provinciale fino alla fucilazione. Arrestato e imprigionato a Scutari il 15.11.1946; condannato a morte l’8.01.1948. La sentenza capitale fu eseguita con fucilazione l’11.03.1948 insieme al confratello P. Çiprijan Nikaj, il vescovo Mons. Frano Gjini e ad altri.