vendredi 16 juin 2017

Saint CECCARDO DI LUNI, évêque et martyr


Busto di San Ceccardo del duomo di Carrara


Saint Cécard

Évêque de Luni et Sarzano et martyr (+ v. 860)

ou Ceccardo di Luni.

À Carrare en Toscane, vers 860, le trépas de saint Cécard, évêque de Luni et Sarzano. Assassiné près des carrières de marbre par quelques ouvriers auxquels il avait reproché leurs vices, il fut considéré comme martyr.

Martyrologe romain

SOURCE : http://nominis.cef.fr/contenus/saint/11827/Saint-Cecard.html

Sarcofago di san Ceccardo nel Duomo di Carrara

Sarcofago di san Ceccardo nel Duomo di Carrara


Saint Ceccardus of Luni

Also known as

Cichardo

Ceccardo

Memorial

16 June

Profile

Bishop of Luni, Italy. Martyr.

Died

c.860 in Carrara, Italy

Canonized

Pre-Congregation

Patronage

Carrara, Italy

Additional Information

books

Our Sunday Visitor’s Encyclopedia of Saints

images

Wikimedia Commons

sitios en español

Martirologio Romano, 2001 edición

fonti in italiano

Santi e Beati

MLA Citation

“Saint Ceccardus of Luni“. CatholicSaints.Info. 9 January 2022. Web. 15 September 2026. <http://catholicsaints.info/saint-ceccardus-of-luni/>

SOURCE : http://catholicsaints.info/saint-ceccardus-of-luni/

Ceccardo di Luni


San Ceccardo di Luni Vescovo e martire

16 giugno

Ceccardo visse nel IX secolo e morì martire a Luni, forse nell'860, quando la città fu distrutta dai normanni di re Hastings che, secondo un'antica leggenda avrebbe confuso Luni con Roma. In un atto dell'816 si parla di Ceccardo come "clericus filuis Siribaldi", che sarebbe stato il successore del vescovo Petroaldo, citato nel Concilio di Roma dell'826. L'epigrafe in un'ara rinascimentale, che parla della morte del vescovo Ceccardo avvenuta nel 600, è stata invece rifiutata di storici.

Emblema: Bastone pastorale, Palma

Martirologio Romano: A Carrara in Toscana, transito di san Cecardo, vescovo di Luni e Sarzana, che, iniquamente ucciso da alcuni tagliapietre presso le cave di marmo, ebbe fama di martire.

Luni, città etrusca posta sul confine tra la Liguria e la Toscana, un tempo ricca e prosperosa, dovette forse la sua più terribile devastazione ad un errore di calcolo della flotta vichinga. I Normanni di re Hasting, secondo un'antica leggenda, avrebbero confuso Luni con Roma, vittima prescelta delle loro scorrerie. Nell'850 avevano già messo stabilmente piede in Inghilterra e poi, varcato lo stretto di Gibilterra, Roma era l'ultima meta agognata, ma lo splendore di Luni fece loro credere di essere giunti a destinazione.

Re Hasting escogitò un piano ingegnoso: lasciate le navi ad un approdo poco lontano, entrò in città da solo fingendo di voler comprare vettovaglie per i suoi uomini e poi chiese al vescovo di essere istruito nella religione cristiana e battezzato. Ammesso nella comunità cristiana, si finse dunque ammalato e, appena rientrato tra i suoi uomini, simulò d'esser morto. I cittadini di Luni ed il loro vescovo andarono allora a prelevare la salma per seppellirla in terra benedetta, ma appena il feretro, accompagnato dai Vichinghi, giunse nella cattedrale, dalla cassa si rilazò re Hasting, vivo e vegeto, armato di tutto punto. Era l’860 ed il grande eccidio ebbe inizio. Toccò a San Ceccardo, quale successore del vescovo Gualchiero perito nell'eccidio, il compito di ricostruire materialmente e spiritualmente la città. Ceccardo, infatti, recatosi nei pressi di Carrara per scegliere i marmi della nuova cattedrale, venne iniquamente ucciso da alcuni tagliapietre presso le cave di marmo, meritandosi la fama di martire, come attesta il Martirologio Romano.

Nel luogo indicato dalle leggende è sorta, almeno a partire dal XIV secolo, la chiesa di San Ceccardo ad Acquas, contenente una piccola fonte scaturita dove avrebbe toccato terra il primo fiotto di sangue del martire. Il suo corpo si conserva nel Duomo di Carrara e ha subito almeno quattro ricognizioni: l’ultima nel 1949, durante l'episcopato di Carlo Boiardi, vescovo di Apuania.

La festa di San Ceccardo, patrono della città, del comune e del vicariato di Carrara, è solennemente festeggiata il 16 giugno.

PREGHIERA

San Ceccardo, Patrono di Carrara,

che nell'adempimento del tuo saco ministero

coronasti con la gioia del martirio

la tua mirabile vita,

infondici nel cuore

la fiamma dell'apostolato cristiano,

la serenità nel compiere sempre

la volontà di Dio

e la forza di abbracciare la nostra croce.

Ti chiediamo con spirito di amore filiale

la protezione per la nostra città,

dai monti al mare,

e per tutti quelli che abitano questa terra

dalla quale hai fatto sgorgare

una limpida acqua salutare,

simbolo della continuità

delle tue grazie per noi.

Benedici i tuoi figli dal Cielo

affidàti al tuo paterno aiuto. Amen.

Autore: Don Fabio Arduino

SOURCE : http://www.santiebeati.it/dettaglio/57500

La fonte all'interno della chiesa di San Ceccardo ad acquas


16 giugno

SAN CECCARDO DI LUNI

vescovo e martire

Ceccardo, sarebbe morto per la fede a Luni, città in cui era vescovo, ma non nel 600, come afferma un'ara rinascimentale a noi giunta: " + HIC IACET CORPUS DIVI CECARDI MARTIRIS EPI LUNESIS.-HIC SANCTUS PASSUS EST P. FIDE XPI SUB ANO CCCCCC". 

Tale cronologia è stata respinta poiché certamente nel 600 il vescovo di Luni era Venanzio; d'altronde, in un periodo in cui la Lunigiana era bizantina, un vescovo lunense non poteva chiamarsi Ceccardo (nome longobardo).

I Bollandisti fanno, dunque, di Ceccardo il successore del vescovo Gualchiero e suppongono che sia morto martire nell' 892, mentre si procacciava, sui monti di Carrara, i marmi necessari alle riparazioni delle chiese devastate di Luni. Questa prospettiva storica è stata seguita dalla cronotassi ufficiale della Chiesa lunense, pubblicata nel 1887. 

Ma di recente il Formentini, sulla base dell'esauriente ricostruzione storica di G. Sforza, ha ribadito che l'incursione normanna che distrusse la città di Luni avvenne nell'860 ed ha collegato con tale distruzione l'eccidio del vescovo ricordato dalla tradizione. Questo vescovo può essere Ceccardo: 

in un atto del settembre 816 figura un "Sicheradus [Ceccardo] clericus filius Sibaraldi". Il clericus sarebbe divenuto, più tardi, il successore del vescovo Petroaldo (citato nel concilio romano dell' 826) e sarebbe stato martirizzato nell' 860 nella rovina della sua città.

I lunensi superstiti, trovato scampo a Carrara (dove la curia rimase a lungo), onorarono di culto il santo martire di cui avevano trasportato seco le spoglie, come sicuro presidio.

Lo sviluppo di tale culto finì per fare di Ceccardo il protettore di Carrara, dov'è festeggiato il 16 giugno.

Quanto all'epigrafe sopraccitata, si può supporre che riproduca vecchie iscrizioni, notate nel settembre dell'anno 1442 da Ciriaco Anconitano presso la chiesa di san Ceccardo nel piano di Carrara, ma non ha alcun valore probativo.

La data del martirio fu inizialmente fissata in base alla tradizione orale, legata a copiosi elementi leggendari. 

D'altra parte, la connessione della distruzione di Luni con l'uccisione del vescovo risulta dalle più antiche fonti scritte, come il racconto di Dudone di san Quintino (1015 circa) e quello del monaco Paolo dell'abbazia di Chartres (sec.XI).

[ Testo tratto dal sito della Parrocchia San Ceccardo di Carrara ]

SOURCE : http://www.enrosadira.it/santi/c/ceccardo.htm

16 giugno

SAN CECCARDO DI LUNI

vescovo e martire

Ceccardo, sarebbe morto per la fede a Luni, città in cui era vescovo, ma non nel 600, come afferma un'ara rinascimentale a noi giunta: " + HIC IACET CORPUS DIVI CECARDI MARTIRIS EPI LUNESIS.-HIC SANCTUS PASSUS EST P. FIDE XPI SUB ANO CCCCCC".
Tale cronologia è stata respinta poiché certamente nel 600 il vescovo di Luni era Venanzio; d'altronde, in un periodo in cui la Lunigiana era bizantina, un vescovo lunense non poteva chiamarsi Ceccardo (nome longobardo).

I Bollandisti fanno, dunque, di Ceccardo il successore del vescovo Gualchiero e suppongono che sia morto martire nell' 892, mentre si procacciava, sui monti di Carrara, i marmi necessari alle riparazioni delle chiese devastate di Luni. Questa prospettiva storica è stata seguita dalla cronotassi ufficiale della Chiesa lunense, pubblicata nel 1887.

Ma di recente il Formentini, sulla base dell'esauriente ricostruzione storica di G. Sforza, ha ribadito che l'incursione normanna che distrusse la città di Luni avvenne nell'860 ed ha collegato con tale distruzione l'eccidio del vescovo ricordato dalla tradizione. Questo vescovo può essere Ceccardo:

in un atto del settembre 816 figura un "Sicheradus [Ceccardo] clericus filius Sibaraldi". Il clericus sarebbe divenuto, più tardi, il successore del vescovo Petroaldo (citato nel concilio romano dell' 826) e sarebbe stato martirizzato nell' 860 nella rovina della sua città.

I lunensi superstiti, trovato scampo a Carrara (dove la curia rimase a lungo), onorarono di culto il santo martire di cui avevano trasportato seco le spoglie, come sicuro presidio.

Lo sviluppo di tale culto finì per fare di Ceccardo il protettore di Carrara, dov'è festeggiato il 16 giugno.
Quanto all'epigrafe sopraccitata, si può supporre che riproduca vecchie iscrizioni, notate nel settembre dell'anno 1442 da Ciriaco Anconitano presso la chiesa di san Ceccardo nel piano di Carrara, ma non ha alcun valore probativo.

La data del martirio fu inizialmente fissata in base alla tradizione orale, legata a copiosi elementi leggendari.

D'altra parte, la connessione della distruzione di Luni con l'uccisione del vescovo risulta dalle più antiche fonti scritte, come il racconto di Dudone di san Quintino (1015 circa) e quello del monaco Paolo dell'abbazia di Chartres (sec.XI).

[ Testo tratto dal sito della Parrocchia San Ceccardo di Carrara ]

SOURCE : http://www.enrosadira.it/santi/c/ceccardo.htm

Chiesa di San Ceccardo ad aquas, Carrara. Photographie : Gregorovius

Chiesa di San Ceccardo ad aquas, Carrara. Photographie : Gregorovius


Den hellige Ceccardus av Luni (~800-~860)

Minnedag: 16. juni

Den hellige Ceccardus (Cechardus; it: Ceccardo) ble født rundt år 800 i Italia. Han var biskop av Luni, en nå fraflyttet etruskisk by i provinsen Genova på grensen mellom Liguria og Toscana. Senere har bispedømmet hett Luni-Sarzana og så Luni-Sarzana-Brugnato, men nå heter det La Spezia-Sarzana-Brugnato.

I et dokument fra 816 under biskop Petroaldo (816-26), som er sitert fra konsilet i Roma i 826, snakkes det om en Sicheradus [Ceccardus] clericus filius Sibaraldi, og denne klerikeren ble trolig biskop rundt 650 etter Teodolasio (ca 840-ca 850). Ceccardus ble myrdet av barbarer i Luni og æres som martyr. En gravskrift som sier at Ceccardus døde i 600, har forvirret historikerne. Men i 600 het biskopen av Luni med sikkerhet Venantius, og i en periode da Lunigiana var bysantinsk, kunne en biskop ikke hatt det langobardiske navnet Ceccardus.

Bollandistene hevder at Ceccardus etterfulgte biskop Gualtiero I (872-84) og antar at han døde som martyr i 892, da han var i fjellene ved Carrera for å hente marmor til å reparere kirkene i Luni som var ødelagt av vikingene. Denne historien er utledet fra de offisielle krønikene i kirken i Luni, som ble publisert i 1887. Men nyere forskning mener at det var rundt 860 at byen ble ødelagt av vikingene under kong Hastein, som ifølge en gammel legende hadde forvekslet byen med Roma, og at det var da Ciccardus ble drept.

De overlevende etter vikingenes angrep flyktet til Carrera, hvor de brakte med seg de jordiske restene av Ceccardus som beskyttelse. Kurien forble der lenge, og de æret sin martyr som helgen. Denne kulten utviklet seg slik at Ceccardus ble regnet som beskytter av Carrara, hvor han feires den 16. juni. Han ble helligkåret ved at hans kult ble stadfestet den 9. april 1832 av pave Gregor XVI (1831-46).

Ceccardus’ legeme er bevart i det berømte kollegiatsklosteret Sant’Andrea Apostolo (katedralen i Carrara) og har gjennomgått minst fire undersøkelser: i 1599 under biskop Giovanni Battista Salvago, i 1625, i 1782 og 1949 under biskop Carlo Boiardi, biskop av Apuania.

Kilder: Index99, Patron Saints SQPN, santiebeati.it, it.wikipedia.org, enrosadira.it, lalode.com, conmaria.it, parrocchiasanceccardo.org - Kompilasjon og oversettelse: p. Per Einar Odden

Opprettet: 23. april 2004

SOURCE : http://www.katolsk.no/biografier/historisk/cluni