Saint Cécard
Évêque de Luni et Sarzano
et martyr (+ v. 860)
ou Ceccardo di Luni.
À Carrare en Toscane,
vers 860, le trépas de saint Cécard, évêque de Luni et Sarzano. Assassiné près
des carrières de marbre par quelques ouvriers auxquels il avait reproché leurs
vices, il fut considéré comme martyr.
Martyrologe romain
SOURCE : http://nominis.cef.fr/contenus/saint/11827/Saint-Cecard.html
Sarcofago
di san Ceccardo nel Duomo
di Carrara
Sarcofago
di san Ceccardo nel Duomo
di Carrara
Also
known as
Cichardo
Ceccardo
Profile
Bishop of Luni, Italy. Martyr.
Additional
Information
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en español
Martirologio Romano, 2001 edición
fonti
in italiano
MLA
Citation
“Saint Ceccardus of
Luni“. CatholicSaints.Info. 9 January 2022. Web. 15 September 2026.
<http://catholicsaints.info/saint-ceccardus-of-luni/>
SOURCE : http://catholicsaints.info/saint-ceccardus-of-luni/
San Ceccardo di Luni Vescovo
e martire
Ceccardo visse nel IX
secolo e morì martire a Luni, forse nell'860, quando la città fu distrutta dai
normanni di re Hastings che, secondo un'antica leggenda avrebbe confuso Luni
con Roma. In un atto dell'816 si parla di Ceccardo come "clericus filuis
Siribaldi", che sarebbe stato il successore del vescovo Petroaldo, citato
nel Concilio di Roma dell'826. L'epigrafe in un'ara rinascimentale, che
parla della morte del vescovo Ceccardo avvenuta nel 600, è stata invece
rifiutata di storici.
Emblema: Bastone
pastorale, Palma
Martirologio Romano: A
Carrara in Toscana, transito di san Cecardo, vescovo di Luni e Sarzana, che,
iniquamente ucciso da alcuni tagliapietre presso le cave di marmo, ebbe fama di
martire.
Luni, città etrusca posta
sul confine tra la Liguria e la Toscana, un tempo ricca e prosperosa, dovette
forse la sua più terribile devastazione ad un errore di calcolo della flotta
vichinga. I Normanni di re Hasting, secondo un'antica leggenda, avrebbero confuso
Luni con Roma, vittima prescelta delle loro scorrerie. Nell'850 avevano già
messo stabilmente piede in Inghilterra e poi, varcato lo stretto di Gibilterra,
Roma era l'ultima meta agognata, ma lo splendore di Luni fece loro credere di
essere giunti a destinazione.
Re Hasting escogitò un
piano ingegnoso: lasciate le navi ad un approdo poco lontano, entrò in città da
solo fingendo di voler comprare vettovaglie per i suoi uomini e poi chiese al
vescovo di essere istruito nella religione cristiana e battezzato. Ammesso
nella comunità cristiana, si finse dunque ammalato e, appena rientrato tra i
suoi uomini, simulò d'esser morto. I cittadini di Luni ed il loro vescovo
andarono allora a prelevare la salma per seppellirla in terra benedetta, ma
appena il feretro, accompagnato dai Vichinghi, giunse nella cattedrale, dalla
cassa si rilazò re Hasting, vivo e vegeto, armato di tutto punto. Era l’860 ed
il grande eccidio ebbe inizio. Toccò a San Ceccardo, quale successore del
vescovo Gualchiero perito nell'eccidio, il compito di ricostruire materialmente
e spiritualmente la città. Ceccardo, infatti, recatosi nei pressi di Carrara
per scegliere i marmi della nuova cattedrale, venne iniquamente ucciso da
alcuni tagliapietre presso le cave di marmo, meritandosi la fama di martire,
come attesta il Martirologio Romano.
Nel luogo indicato dalle
leggende è sorta, almeno a partire dal XIV secolo, la chiesa di San Ceccardo ad
Acquas, contenente una piccola fonte scaturita dove avrebbe toccato terra il
primo fiotto di sangue del martire. Il suo corpo si conserva nel Duomo di
Carrara e ha subito almeno quattro ricognizioni: l’ultima nel 1949, durante
l'episcopato di Carlo Boiardi, vescovo di Apuania.
La festa di San Ceccardo,
patrono della città, del comune e del vicariato di Carrara, è solennemente
festeggiata il 16 giugno.
PREGHIERA
San Ceccardo, Patrono di
Carrara,
che nell'adempimento del
tuo saco ministero
coronasti con la gioia
del martirio
la tua mirabile vita,
infondici nel cuore
la fiamma dell'apostolato
cristiano,
la serenità nel compiere
sempre
la volontà di Dio
e la forza di abbracciare
la nostra croce.
Ti chiediamo con spirito
di amore filiale
la protezione per la
nostra città,
dai monti al mare,
e per tutti quelli che
abitano questa terra
dalla quale hai fatto
sgorgare
una limpida acqua
salutare,
simbolo della continuità
delle tue grazie per noi.
Benedici i tuoi figli dal
Cielo
affidàti al tuo paterno
aiuto. Amen.
Autore: Don Fabio
Arduino
SOURCE : http://www.santiebeati.it/dettaglio/57500
La
fonte all'interno della chiesa di San Ceccardo ad acquas
16 giugno
SAN CECCARDO DI LUNI
vescovo e martire
Ceccardo, sarebbe morto
per la fede a Luni, città in cui era vescovo, ma non nel 600, come afferma
un'ara rinascimentale a noi giunta: " + HIC IACET CORPUS DIVI CECARDI
MARTIRIS EPI LUNESIS.-HIC SANCTUS PASSUS EST P. FIDE XPI SUB ANO CCCCCC".
Tale cronologia è stata
respinta poiché certamente nel 600 il vescovo di Luni era Venanzio; d'altronde,
in un periodo in cui la Lunigiana era bizantina, un vescovo lunense non poteva
chiamarsi Ceccardo (nome longobardo).
I Bollandisti fanno,
dunque, di Ceccardo il successore del vescovo Gualchiero e suppongono che sia
morto martire nell' 892, mentre si procacciava, sui monti di Carrara, i marmi
necessari alle riparazioni delle chiese devastate di Luni. Questa prospettiva
storica è stata seguita dalla cronotassi ufficiale della Chiesa lunense,
pubblicata nel 1887.
Ma di recente il
Formentini, sulla base dell'esauriente ricostruzione storica di G. Sforza, ha
ribadito che l'incursione normanna che distrusse la città di Luni avvenne
nell'860 ed ha collegato con tale distruzione l'eccidio del vescovo ricordato
dalla tradizione. Questo vescovo può essere Ceccardo:
in un atto del settembre
816 figura un "Sicheradus [Ceccardo] clericus filius Sibaraldi". Il
clericus sarebbe divenuto, più tardi, il successore del vescovo Petroaldo
(citato nel concilio romano dell' 826) e sarebbe stato martirizzato nell' 860
nella rovina della sua città.
I lunensi superstiti,
trovato scampo a Carrara (dove la curia rimase a lungo), onorarono di culto il
santo martire di cui avevano trasportato seco le spoglie, come sicuro presidio.
Lo sviluppo di tale culto
finì per fare di Ceccardo il protettore di Carrara, dov'è festeggiato il 16
giugno.
Quanto all'epigrafe
sopraccitata, si può supporre che riproduca vecchie iscrizioni, notate nel
settembre dell'anno 1442 da Ciriaco Anconitano presso la chiesa di san Ceccardo
nel piano di Carrara, ma non ha alcun valore probativo.
La data del martirio fu
inizialmente fissata in base alla tradizione orale, legata a copiosi elementi
leggendari.
D'altra parte, la
connessione della distruzione di Luni con l'uccisione del vescovo risulta dalle
più antiche fonti scritte, come il racconto di Dudone di san Quintino (1015
circa) e quello del monaco Paolo dell'abbazia di Chartres (sec.XI).
[ Testo tratto dal sito
della Parrocchia
San Ceccardo di Carrara ]
SOURCE : http://www.enrosadira.it/santi/c/ceccardo.htm
16 giugno
SAN CECCARDO DI LUNI
vescovo e martire
Ceccardo, sarebbe morto
per la fede a Luni, città in cui era vescovo, ma non nel 600, come afferma
un'ara rinascimentale a noi giunta: " + HIC IACET CORPUS DIVI CECARDI
MARTIRIS EPI LUNESIS.-HIC SANCTUS PASSUS EST P. FIDE XPI SUB ANO CCCCCC".
Tale cronologia è stata respinta poiché certamente nel 600 il vescovo di Luni
era Venanzio; d'altronde, in un periodo in cui la Lunigiana era bizantina, un
vescovo lunense non poteva chiamarsi Ceccardo (nome longobardo).
I Bollandisti fanno, dunque, di Ceccardo il successore del vescovo Gualchiero e suppongono che sia morto martire nell' 892, mentre si procacciava, sui monti di Carrara, i marmi necessari alle riparazioni delle chiese devastate di Luni. Questa prospettiva storica è stata seguita dalla cronotassi ufficiale della Chiesa lunense, pubblicata nel 1887.
Ma di recente il Formentini, sulla base dell'esauriente ricostruzione storica di G. Sforza, ha ribadito che l'incursione normanna che distrusse la città di Luni avvenne nell'860 ed ha collegato con tale distruzione l'eccidio del vescovo ricordato dalla tradizione. Questo vescovo può essere Ceccardo:
in un atto del settembre 816 figura un "Sicheradus [Ceccardo] clericus filius Sibaraldi". Il clericus sarebbe divenuto, più tardi, il successore del vescovo Petroaldo (citato nel concilio romano dell' 826) e sarebbe stato martirizzato nell' 860 nella rovina della sua città.
I lunensi superstiti, trovato scampo a Carrara (dove la curia rimase a lungo), onorarono di culto il santo martire di cui avevano trasportato seco le spoglie, come sicuro presidio.
Lo sviluppo di tale culto finì per fare di Ceccardo il protettore di Carrara,
dov'è festeggiato il 16 giugno.
Quanto all'epigrafe sopraccitata, si può supporre che riproduca vecchie
iscrizioni, notate nel settembre dell'anno 1442 da Ciriaco Anconitano presso la
chiesa di san Ceccardo nel piano di Carrara, ma non ha alcun valore probativo.
La data del martirio fu inizialmente fissata in base alla tradizione orale, legata a copiosi elementi leggendari.
D'altra parte, la connessione della distruzione di Luni con l'uccisione del vescovo risulta dalle più antiche fonti scritte, come il racconto di Dudone di san Quintino (1015 circa) e quello del monaco Paolo dell'abbazia di Chartres (sec.XI).
[ Testo tratto dal sito della Parrocchia San Ceccardo di
Carrara ]
SOURCE : http://www.enrosadira.it/santi/c/ceccardo.htm
Chiesa di San Ceccardo ad aquas, Carrara. Photographie : Gregorovius
Chiesa
di San Ceccardo ad aquas, Carrara. Photographie : Gregorovius
Den hellige Ceccardus av
Luni (~800-~860)
Minnedag: 16. juni
Den hellige Ceccardus
(Cechardus; it: Ceccardo) ble født rundt år 800 i Italia. Han var biskop av
Luni, en nå fraflyttet etruskisk by i provinsen Genova på grensen mellom
Liguria og Toscana. Senere har bispedømmet hett Luni-Sarzana og så
Luni-Sarzana-Brugnato, men nå heter det La Spezia-Sarzana-Brugnato.
I et dokument fra 816
under biskop Petroaldo (816-26), som er sitert fra konsilet i Roma i 826,
snakkes det om en Sicheradus [Ceccardus] clericus filius
Sibaraldi, og denne klerikeren ble trolig biskop rundt 650 etter Teodolasio (ca
840-ca 850). Ceccardus ble myrdet av barbarer i Luni og æres som martyr. En
gravskrift som sier at Ceccardus døde i 600, har forvirret historikerne. Men i
600 het biskopen av Luni med sikkerhet Venantius, og i en periode da Lunigiana
var bysantinsk, kunne en biskop ikke hatt det langobardiske navnet Ceccardus.
Bollandistene hevder at
Ceccardus etterfulgte biskop Gualtiero I (872-84) og antar at han døde som
martyr i 892, da han var i fjellene ved Carrera for å hente marmor til å reparere
kirkene i Luni som var ødelagt av vikingene. Denne historien er utledet fra de
offisielle krønikene i kirken i Luni, som ble publisert i 1887. Men nyere
forskning mener at det var rundt 860 at byen ble ødelagt av vikingene under
kong Hastein, som ifølge en gammel legende hadde forvekslet byen med Roma, og
at det var da Ciccardus ble drept.
De overlevende etter
vikingenes angrep flyktet til Carrera, hvor de brakte med seg de jordiske
restene av Ceccardus som beskyttelse. Kurien forble der lenge, og de æret sin
martyr som helgen. Denne kulten utviklet seg slik at Ceccardus ble regnet som
beskytter av Carrara, hvor han feires den 16. juni. Han ble helligkåret ved at
hans kult ble stadfestet den 9. april 1832 av pave Gregor XVI (1831-46).
Ceccardus’ legeme er
bevart i det berømte kollegiatsklosteret Sant’Andrea Apostolo (katedralen i
Carrara) og har gjennomgått minst fire undersøkelser: i 1599 under biskop
Giovanni Battista Salvago, i 1625, i 1782 og 1949 under biskop Carlo Boiardi,
biskop av Apuania.
Kilder: Index99, Patron
Saints SQPN, santiebeati.it, it.wikipedia.org, enrosadira.it, lalode.com,
conmaria.it, parrocchiasanceccardo.org - Kompilasjon og oversettelse: p. Per
Einar Odden
Opprettet: 23. april 2004