Also
known as
Damiano
11
September (San
Valentino in Abruzzo Cieriore, Italy)
Profile
Born to the imperial
Roman nobility, Damian was raised a Christian and
was known for his piety from his youth.
When his father died,
Damian became the ward of his bishop, Saint Valentino who,
recognizing the young man’s piety, ordained him
a deacon,
and encouraged him to study for
the priesthood.
Damian travelled with Saint Valentino to evangelize the
area of modern San
Valentino in Abruzzo Citeriore, Italy,
helped to convert people
and build churches there,
and was murdered by pagan priests
fighting the new religion. Martyr.
Born
early 4th
century in Terracina, Italy
beheaded in
the forest near
modern San
Valentino in Abruzzo Cieriore, Italy in
the 4th
century
buried at
the site of his execution by
local Christians
relics re-discovered
and enshrined in
the oratory in
Castel di Pietra c.1075;
they become the site of miracles
relics later
re-enshrined in
the cathedral of
Saints Valentino and Damiano in San
Valentino in Abruzzo Cieriore
Additional
Information
fonti
in italiano
MLA
Citation
“Saint Damian of
Terracina“. CatholicSaints.Info. 15 March 2023. Web. 5 September 2026.
<https://catholicsaints.info/saint-damian-of-terracina/>
SOURCE : https://catholicsaints.info/saint-damian-of-terracina/
San Damiano di
Terracina Diacono e martire
La storia dei due Santi
Valentino e Damiano è narrata negli "Atti della Vita e del Martirio di S.
Valentino Vescovo e S. Damiano Diacono". Dagli Atti si apprende che il
Santo nacque a Terracina durante l'impero di Costantino il Grande. I genitori,
di nobili origini, impressero nei figli un'impronta cristiana che maggiormente
si manifestò in Valentino, tanto che il Vescovo della città, pensò di ordinarlo
sacerdote in giovane età. Valentino si dedicò anima e corpo alla Chiesa e morto
il Vescovo fu eletto all’episcopato della sua città. Iniziò subito a mostrare
le sue virtù di castità, umiltà e carità; sovvenendo si bisogni dei poveri, dei
malati aiutando tutti coloro che si rivolgevano a lui. Alla morte di Costantino
iniziarono le persecuzioni dei Cristiani e dopo essere stato arrestato e
liberato, il Vescovo Valentino iniziò il suo pellegrinaggio che lo portò, come
guidato dalla volontà di Dio, alla città a cui avrebbe successivamente dato il
nome. Qui Egli convertì e battezzò la popolazione del posto ed edificò nuove
chiese e ordinò nuovi sacerdoti. Ma nelle città vicine vi erano molti sacerdoti
pagani che vedendo tali opere, indussero la maggior parte della popolazione
contro San Valentino e il suo discepolo San Damiano, fino al punto da farli
catturare, trasportare in un bosco vicino e farli decapitare. Qui furono
sepolti dai fedeli cristiani e rimasero senza culto fino al periodo dei
Normanni quando, tra il 1075 e il 1078, il re Trogisio dopo aver rinvenuto le
spoglie dei Martiri, le fece portare nell'Oratorio situato in Castel di Pietra
(antico nome di San Valentino) dove iniziarono a mostrarsi innumerevoli
prodigi. Fu molto probabilmente proprio in questo periodo che Castel di
Pietra cambiò nome per diventare San Valentino. Oggi i loro corpi riposano
nella parrocchiale dei Ss. Valentino e Damiano situata sull'alto della
gradinata e progettata dall'architetto Luigi Vanvitelli.
Il capitolo terzo degli
"Atti" che riguarda appunto S. Damiano: "Assunta la cura
del gregge di Gesù Cristo, il Vescovo Valentino, incominciò a mostrar
chiaramente il progresso ch'egli faceva d'una in altra virtù: sovveniva ai
bisogni delle vedove; stendeva la mano agli orfani; provvedeva alle necessità
dè poverelli: e tutto ciò che aver poteva loro volentieri il
distribuiva. Eravi intanto in Terracina una certa vedova per nome Procla
con un figliuolo unico chiamato Damiano, che mancando di ogni alimento per se e
pel figliuolo, si accostò un giorno ai piedi del buon Pastor Valentino,
pregandolo che soccorresse alla sua miseria, e le desse tanto da poter con la
prole sua campar la vita. Commosso il pietosissimo Padre alle preci della
povera donna, prese fra le sue braccia l'infante di lei, e strettoselo al seno
e baciatolo, se lo adottò per figlio alla presenza di tutti i circostanti e donò
alla donna cinquanta monete d'oro, perché provvedesse con quelle ai suoi futuri
bisogni e così la rimandò tutta giuliva alla propria casa e ritenne con sé il
fanciullo. Il Santo Prelato l'incominciò a nutrire con diligenza grandissima e
ad istruir premurosamente nel servizio di Dio. Lo imbevve della Dottrina della
Chiesa secondo il costume e il rito de' Santi Padri, e quando quello toccò
l'età adulta, il promosse al grado di Diacono; e Damiano restò sempre
perseverante nella dottrina del maestro."
Fonte : Parr. di San
Valentino A.C.